Nel 218 a.C Annibale attraversò le Alpi con 37 elefanti africani, che seminarono il panico tra le truppe romane.
In Asia invece l'elefante è utilizzato ancora oggi come compagno di lavoro dell'uomo nella giungla.
Purtroppo però il rapporto tra uomo ed elefanti non è sempre stato amichevole.
Le preziose zanne d'avorio, ovvero gli incisivi superiori dell'elefante, che nella specie africana arrivano fino ai 3 metri di lunghezza e pesano anche 100 chili l'una, sono state la condanna di questi meravigliosi animali che hanno rischiato l'estinzione a causa della caccia e del bracconaggio da parte dell'uomo.
Oggi per fortuna l'uso dell'avorio è vietato, e le popolazioni naturali hanno ripreso ad aumentare anche se la specie non può considerarsi fuori pericolo.